GUIDI GIOVANNI, Industriale, Deputato e Podestà di Sanremo

GUIDI On. Giovanni, podestà e deputato, nacque a Sanremo il 2 marzo 1903 da una ricca famiglia di industriali della zona.  Dopo aver frequentato il Ginnasio-Liceo Gian Domenico Cassini, si laureò in Giurisprudenza presso I’ Università di Genova nel 1925. Le sue notevoli capacità gli attirarono l’attenzione delle autorità governative che, appena trentenne, lo scelsero quale quale nuovo Podestà di Sanremo dopo oltre tre anni di gestione da parte di vari commissari prefettizi. Insediatosi il 7 ottobre 1933, Guidi volle al suo fianco, come vice podestà, il commendator Domenico Aicardi, che sarebbe stato sostituito, poco dopo, dal dottor Francesco Savio Panizzi, mentre Armando Anselmi venne nominato segretario di gabinetto. Tra le numerose opere pubbliche realizzate dalla Giunta Guidi si possono ricordare la sistemazione definitiva del Campo ippico del Solaro, del Campo del tiro al piccione di Pian di Poma, il completamento delle vie Manzoni e Asquasciati, la costruzione di scuole periferiche e di frazione, la realizzazione di grandi serbatoi per l’acqua potabile, l’ampliamento di Corso Imperatrice con la totale o parziale demolizione di edifici come il Tea Room Alexandra e un’ala lunga quattro metri del Palazzo Riviera, l’allargamento di via Nino Bixio, la costruzione di via Malta (poi via Fiume), la sistemazione dei giardini sud del Parco Ormond, la costruzione del Belvedere dalla Madonna della Guardia, la sistemazione dell’area attorno al Forte di Santa Tecla, con relativo abbattimento di case fatiscenti, catapecchie e hangar, la ripavimentazione di via Vittorio Emanuele e di Corso Imperatrice, la costruzione delle strade cli Bonmoschetto e di San Giovanni e delle carrozzabili San Giacomo- San Bartolomeo e Magnan- Villetta, che dovevano congiungersi rispettivamente a Coldirodi e alla frazione di Bussana. Altre importanti iniziative assunte da Guidi furono l’avvio dei lavori per il nuovo cimitero di Valle Armea, previsti in base ad un progetto redatto dall’ architetto Silvio Gabrielli e appaltati alla ditta Massa, la costruzione del nuovo Stadio Comunale, la realizzazione della Funivia Sanremo Bignone, il Palazzo delle Poste e lo stabilimento balneare Morgana, l’introduzione di un moderno servizio urbano di filobus in sostituzione dci tram, la realizzazione di scogliere e pennelli nel tratto di mare antistante corso Imperatrice (Progetto dell’ Ing. Poggi).  la destinazione dell’ex Pastificio Bianchi, acquistato per la somma di 950.0110 lire, a nuova Casa del Littorio, che sarebbe stata poi trasformata in una caserma della Gioventù Italiana del Littorio, di un reparto dci Vigili del Fuoco; di uno della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale c di altri uffici del Partilo Nazionale Fascista, e la copertura del torrente San Romolo net tratto via Roma- Corso Carlo Alberto, che avrebbe consentilo, oltre a dotare la città di una nuova strada, I ‘attuale via Helsinore e di collegare il Corso Marina alla centrale via Roma. Nelle elezioni per il rinnovo della Camera tenute il 25 marzo 1934, venne eletto consigliere nazionale insieme all’esponente del Fascio di Sanremo Ernesto Parodi. Nei mesi precedenti allo scoppio della seconda guerra mondiale predispose inoltre le prime       misure per assicurare un’adeguata protezione alla popolazione civile in caso di attacchi aerei. Conferì anche l’incarico di redigere un nuovo piano regolatore all’ingegnere capo del Comune Giuseppe Guidicini, mentre venivano contestualmente avviati del lavori di sventramento di alcune zone della città per costruire gallerie di attraversamento, che sarebbero state utilizzate anche come rifugi antiaerei. Nell’ autunno del 1939 veniva pure inaugurato il nuovo Ospedale Civile di via Borea, la cui costruzione era già stata prevista dal podestà Agosti, alla presenza del re Vittorio Emanuele III.  Nel dicembre del 1939 Guidi “rassegnò Ie dimissioni dopo sei anni di mandato podestarile, per arruolarsi come volontario nelle truppe operanti sul fronte greco-albanese”.  Almeno questa fu la “scusa ufficiale” della sua rinuncia al mandato per “questioni di salute“. In effetti, fu costretto ad andarsene dall’Alto, anzi dall’Altissimo perché, portando a spasso il suo cagnolino, si accorse che una minima sopraelevazione ad un edificio esistente, concessa dal Comune, stava lievitando oltre misura.  E’ ancora sotto gli occhi di tutti l’ingombro del falansterio a più piani che occupa tutto lo spazio disponibile fra Casinò e  Chiesa russa.  Guidi fermò immeditatamente i lavori e provocò l’immediato arrivo  di un avvocatone da Roma il quale, “INVANO” ,  tentò di indurlo a non essere troppo fiscale e di consentire il proseguimento dei lavori.  Colui che aveva realizzato la Sanremo del grande Agosti, altro Podestà vittima di mai ben  chiarite congiure che lo indussero al gesto estremo, fu messo da parte prepotentemente e sostituito dal commissario prefettizio Camillo Bruno, proveniente da Bergamo. Nel gennaio successivo sarebbe subentrato il nuovo podestà Silvio Silvestri.     Rientrato dal fronte al termini del conflitto, nel 1945 ricopri ancora numerose cariche, tra Ie quali  quella di presidente del Gruppo nazionale esportatori di olio d’olive, presidente del Gruppo Oleario Ligure e di molte altre società commerciali e industriali. Nel 1960 si presentò alle elezioni comunali di Sanremo nelle liste del Partilo liberate, riuscendo eletto ed entrando così net Consiglio comunale, dal quale si sarebbe tuttavia dimesso net 1964. Nel 1962 era stato inoltre nominato presidente della Famija Sanremasca, che avrebbe guidato fino al 1972. Per nove anni fu anche presidente del Circolo ippico matuziano, di cui sistemò  le attrezzature rovinate organizzando i primi due concorsi internazionali del dopoguerra. Per oltre dieci anni ricopri inoltre la carica di presidente del Tennis c Bridge Club di corso Matuzia, dove fece costruire due nuovi campi da tennis e le nuove sale del Bridge Club. Net ’68 venne insignito a Chiavari della “Fronda d’Oro”, un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che hanno altamente onorato la terra ligure c la sua gente. Console onorario della Repubblica Federale di Germania per molti anni, Guidi lascio quest’ultima carica alla fine del 1975 con grande rammarico dell’ambasciatore tedesco a Roma Mayer ­Lindenberg, che to ringrazio vivamente per l’eccellente lavoro svolto in qualità di funzionario diplomatico del suo paese. Il 13 ottobre 1970 venne nominato infine “Cittadino benemerito” per aver dedicato gran parte della sua esistenza al miagolamento delle condizioni morali e materiali della città. Net 1975 raccolse pensieri e ricordi della sua vila in un volumetto dal significativo titolo di Pinzimonio

 

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