LULLI FOLCO Attore cinema

Folco Lulli, sorridentissimo, al Gala del Rally del Cinema nel Giardino d’inverno

Folco Lulli in una pausa del Rally del Cinema posa assieme all’attrice giapponese Karoko Yachigusa nel giardino del Royal.

Folco Lulli è stato un attore cinematografico, che si notava immediatamente, anche nelle sue più brevi apparizioni come caratterista, per la fisonomia espressiva, la voce penetrante ed una recitazione istintiva immediata, Nel corso della sua carriera relativamente breve ma intensa esprime un’ampia gamma di personaggi crudeli ed  ipocriti e malvagi alternati a figure cariche di sensibilità e gioia di vivere. Nel 1964 ottenne il Nastro d’argento come miglior attore non protagonista per I compagni (1963) di Mario Monicelli.  Laureato in giurisprudenza e in filosofia, aveva partecipato alla Resistenza  ed alla fine della seconda guerra mondiale si trasferì a Torino, lavorando come rappresentante per una ditta di prodotti farmaceutici. Figlio del baritono Gino Lulli, finì casualmente davanti alla macchina da presa (il fratello minore Piero era già noto come attore  nel mondo del cinema). Il regista  Alberto Lattuada notò Folco Lulli,  mentre stava preparando nel 1946 il film “Il bandito” e decise di affidargli una parte. Nel 1947, la sua interpretazione in “Caccia tragica” di Giuseppe De Santis, gli valse la specializzazione di personaggio del ‘cattivo’ che lo caratterizzò nel corso della sua carriera. Nel suo primo ruolo da protagonista “Fuga in Francia” (1948) di Mario Soldati)  impersonò un ex ufficiale fascista  senza scrupoli,  e pronto a tradire le persone, persino il figlio. Nel 1950, fuun pastore arricchitosi in maniera disonesta in “Non c’è pace tra gli ulivi” di De Santis. Di nuovo diretto da Lattuada e dall’esordiente aiuto regista Federico Fellini, in “Luci del varietà del 1950), vediamo Lulli nei panni dell’imbroglione senza scrupoli, un impresario che circuisce una giovane attrice con il miraggio di un sicuro successo. Tre anni più tardi, fianco a fianco con  Yves Montand, Folco è uno dei quattro delinquenti reclutati per trasportare un pericoloso carico esplosivo ne “Le salaire de la peur” (Vite vendute o Il salario della paura) di Henri-Georges Clouzot.   In  “Œil pour œil” (1957; Occhio per occhio) di André Cayatte  uccide un dottore  per vendicare la morte della moglie mal curata. L’occasione per abbandonare il cliché di attore maledetto capita con  Mario Monicelli, che più volte lo diresse  con notevole sensibilità affidandogli la parte del soldato Bordin, resa da Lulli con sferzante ironia, nello splendido  “La grande guerra” (1959), a fianco di Vittorio Gassman e Alberto Sordi. E’ l’operaio che viene ucciso durante uno sciopero in “I compagni”. Non va dimenticata la brillante e sanguigna interpretazione di Lulli quale bizzarro componente di una compagnia di ventura disegnato nel Medioevo farsesco e irresistibile di “L’armata Brancaleone” (1966) sempre da Monicelli.

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