ALBERTO ASCARI GIGI VILLORESI e PIERO TARUFFI e ing. Gianni Lancia sul CIRCUITO di OSPEDALETTI Ottobre 1954

Alberto Ascari, l’Ingegner Gianni Lancia e Piero Taruffi nel Circuito di Ospedaletti nell’ottobre del 1954

Le immagini di questa pagina di riferiscono alle prove dell’ultima versione della macchina di Formula 1 della Lancia effettuate da grandi piloti dell’epoca sul circuito di Ospedaletti  il 8 e 10 Ottobre del 1954. Il commento è tratto da articoli della Stampa. Come già sul circuito veloce di Monza anche su quello tortuoso e impegnativo di Ospedaletti, la nuova macchina da corsa Formula 1 della Lancia ha polverizzato ogni primato. Alla sua guida oggi Ascari ha girato in a oltre 113 chilometri di media, migliorando il record da lui stesso stabilito durante la prova del G. P. 1950 su Ferrari in l’52” e 1/54; in corsa, in occasione del G. P. 1951, da lui vinto pure su Ferrari, Ascari girò invece in 1′ 53″ e 1′ 55. Le prove odierne hanno avuto inizio alle 12,30, presenti i tecnici della Casa, i piloti Ascari, Villoresi, Cappelletti,  Taruffi  e Pioli, assieme all’ing. Gianni Lancia il quale era atterrato mezz’ora prima, poco dopo lo hanno seguito Ascari e Villoresi, con i due prototipi della Formula 1.  Essi hanno girato senza forzare ma  poco prima delle 13 un pauroso incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, è occorso a Gigi Villoresi proprio sul rettilineo antistante i box. La vettura lanciata a oltre 150 km. orari ha improvvisamente sbandato, compiendo tre o quattro giravolte in mezzo alla strada, ed ha infine urtato contro un muretto laterale con la parte posteriore, Villoresi è rimasto incolume, ma la macchina ha riportato danni abbastanza seri alla coda tanto che si è dovuto ritirarla nel carro attrezzi. L’incidente, a quanto si dice, sarebbe stato provocato dal bloccaggio del freno posteriore sinistro.  Dopo un breve intervallo, Cappelletti ha ancora compiuto numerosi giri sulla 3800, mentre Ascari e Villoresi si sono alternati al volante della seconda F. 1.  Villoresi ha girato in tempi oscillanti su 1′ 53″ e 1’55”, mentre Ascari migliorava di giro in giro, facendo infine fermare la lancetta del cronometro su 1′ 56″, senza avere per altro dato l’impressione di aver chiesto il massimo alla macchina.  Al termine delle prove l’ingegner Lancia, tecnici e piloti apparivano visibilmente soddisfatti del risultato oggi conseguito. Domattina essi saranno ancora sul circuito dalle 8 alle 12. Non è stato possibile ottenere alcuna indiscrezione sulla prossima attività della scuderia da corsa della Casa. L’ Ing. Lancia ha solo confidato che quasi sicuramente quest’anno non parteciperà alla Correrà Messicana che prenderà il via a novembre. Appare tuttavia molto probabile la partecipazione delle nuova F. 1  ai G. P. di Spagna del 21 corrente.  Questa sera accomiatandosi da amici presenti sul circuito, Ascari ha infatti fissato loro un appuntamento: “Arrivederci a Barcellona! “.Stamane Ascari, Villoresi, Tarulli, Kanzon, Valenzano e Castelletti, hanno ancora provato sul circuito di Ospedaletti, alternandosi alla guida della nuova Lancia Sport 5 litri 3300 centimetri cubici di cilindrata 270 cavalli, e della 3 litri Sport 3mila cmc, per allenamento. Le gare hanno dato ottimo esito e dopo di esse gli accoppiamenti per la “12 ore a di Sebrina; (Florida)” La Casa torinese parteciperà il 7 marzo con tre delle nuove 3300cmc. di cilindrata, e gli equipaggi sarebbero stati cosi fissati: Ascari-Villoresi, Taruffi- Blanzon, Fanjo- Castellotti; riserva: Valenzano. Ieri, nella prima giornata di girl di collaudo, Valenzano e Villoresi sono stati protagonisti di paurosi episodi che hanno dato il brivido al numerosissimi spettatori che affollavano il percorso come se si trattasse di una gara. Al mattino la macchina di allenamento da 3000 cmc. guidata da Valenzano ha perso una delle ruote posteriori in piena velociti, ma il pilota è riuscito a mantenere il controllo e ad arrestarsi senza danni. Nel pomeriggio l’ avventura dei brivido è toccata nuovamente a Villoresi: Gigi aveva preso nel turno di allenamento il posto di Castellotti. Nel pressi della “Curva del ponticello”  l’acceleratore della macchina è rimasto bloccato e Villoresi ha dovuto abbordare il giro a grande velocità. Nell’ impossibilita. di curvare, ha tentato di uscire di pista imbucando una strada di campagna laterale, ma si è trovato di fronte un carabiniere e due bimbi che assistevano imprudentemente alle prove in quel punto. Solo la prontezza del pilota ha evitato una tragedia. Egli ha sterzato ancora abbattendo un muricciolo di protezione e arrestandosi in bilico sul ciglio esterno della strada a strapiombo su un torrente. Anche Villoresi è uscito dalla drammatica avventura del tutto incolume. Oggi Invece tutto è andato bene ed i tecnici torinesi ed i piloti si sono dichiarati soddisfatti della nuova vettura.

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