PIETRI DORANDO MARATONETA Campione olimpionico

Dorando Pietri visse per molti anni a Sanremo, esercitando l’attività di noleggio auto.   Nella foto viene complimentato al termine di una delle tante gare organizzate nel 900 dall’Unione Sportiva Sanremese dove era invitato a fare il mossiere. Nacque a Mandrio, frazione di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il 16 ottobre 1883. Cominciò a lavorare a quattordici anni come garzone apprendista in una pasticceria e si iscrisse alla società sportiva “Ginnastica La Patria”. Nel tempo libero si dedicava alla bicicletta o alla corsa a piedi. Nel settembre 1904 il più famoso podista italiano dell’epoca, Pericle Pagliani, partecipò ad una gara proprio a Carpi. Si racconta che Pietri, affacciato sulla soglia della pasticceria, si sia messo a correre dietro Pagliani, con gli abiti da lavoro addosso, ed abbia retto il suo passo fino all’arrivo. Qualche giorno dopo fece il suo esordio ufficiale in una competizione, correndo i 3000 metri a Bologna e piazzandosi al secondo posto. Nell’aprile 1906 vinse la maratona di qualificazione per i Giochi Olirnpici intermedi si sarebbero svolti in estate ad Atene. L’anno successivo si affermò nei carpionati italiani, ottenendo importanti risultati anche a livello internazionale. La sua lama é legata tuttavia alla Sua partecipazione alle Olimpiadi di Londra del 1908, quando, pur vincendo la maratona, venne squalificato per esser stato  sorretto dai giudici di gara poco prima di tagliare il traguardo. L’episodio che lo vide protagonista fece il giro del mondo diventando anzi una vera e propria leggenda nella storia delle Olimpiadi moderne, tanto bhe il suo nome rimane ancor oggi indissolubilmente legato all’episodio londinese dcl 1908, assurto a simbolo di un’Italia the sapeva farsi valere. Dopo l’Olimpiade di Londra, si affermò in molte decine d’altre occasioni in tutte le città del mondo Corse la sua ultima gara in Italia a Parma il 3 settembri 1911 e chiuse la carriera a G6teborg in Svezia il 15 ottobre dello stesso anno, cogliendo I’enncsina vittoria il giorno prima di compiere ventisei anni. In tre anni di professionismo e quarantasei gare, guadagnò oltre 200.000 lire solo di premi, una cifra enorme per I ‘epoca, senza contare la diaria di 127 lire che riceveva ogni settimana dal suo agente.  Richiamato alto scoppio della prima guerra mondiale nel 1915, venne congedato I ‘anno successivo per problemi di cuore. A Carpi, nel 1922, gli venne consegnata la tessera onoraria del fascio locale, nonostante la formazione socialista che aveva recepito dal padre. Diede avvio a un’attività di noleggio di automobili con autista. Dopo uno spiacevole incidente occorsogli nel 1923 nel corso di una spedizione punitiva con un gruppo di fascisti, decise di trasferire la sua impresa di autonoleggio in Riviera, dove già da tre anni si trovava il fratello Armando, c cosi il 26 novembre 1923 Pietri e sua moglie si stabilirono a Sanremo per noleggiarvi autovetture. Nella nostra citta gesti un autonoleggio non senza partecipare alla vita sportiva locale, come quando venne invitato a dare il via ai “Giri podistici cli Sanremo”, che, specialmente nel 1932 c nel 1936, alla vigilia delle Olimpiadi di Los Angeles e Berlino, rappresentarono importanti appunta­menti agonistici. Mori a Sanremo per un attacco cardiaco il 7 febbraio 1942 e fu sepolto nel cimitero cli Valle Armea, dove tuttora riposa.                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Andrea Gandolfo

La targa posta lungo la Pista ciclabileFiori della pista ciclabile per ricordare la memorabile impresa di Dorando Pietri alle Olimpiadi di Londra del 1908

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